Viriglio nelle Bucoliche fa cantare al pastore Titiro le bellezze della sua Amarillide

O Titiro, tu stando all’ombra dell’ampio faggio componi un canto silvestre con la sottile zampogna; noi abbandoniamo i confini della patria e i dolci campi; noi fuggiamo la patria; tu , o Titiro, ozioso all’ombra insegni ai boschi a ripetere il nome della bella Amarillide

Origine, storia e coltivazione dell’hippeastrum.

Non è l’amaryllis quello che coltiviamo nei nostri appartamenti, bensì l’hippeastrum che è diventato una delle piante fiorite più popolari grazie al fatto che si può trovare in vendita in fiore per molti mesi all’anno.

Origine: il nome deriva dal greco Hippeus– cavaliere e astron-stella ma non è chiaro a cosa si riferisca. Fiori spettacolari (più che belli) per dimensione e colore. Arriva in Europa alla fine del 1700 ed è originario del Sud America, in particolare in Brasile, dove crescono allo stato spontaneo oltre 75 specie di Hippeastrum.

Descrizione della pianta: bulbo sferico molto grosso (10 cm diam.), forma spesse radici carnose (che è importante preservare). Ogni stelo fiorale porta 2-6 fiori e la fioritura avviene in tarda primavera. Molto spesso sono forzati alla fioritura invernale e per questo motivo li troviamo nei negozi in fiore già dal mese di ottobre.

La coltivazione dell’hippeastrum.

Non sono piante rustiche e per questo motivo in autunno-inverno devono stare in appartamento; in primavera-estate possono essere spostate sul balcone. In entrambi i casi nei luoghi più luminosi possibili ma protetti dai raggi del sole.

I bulbi vanno coltivati e rinvasati ogni anno in una terra ricca composta da torba, sabbia e concime organico.

Il terzo superiore del bulbo (apice) deve uscire dalla terra e occorre lasciare 3 cm tra il bulbo e la parete del vaso (In sostanza all’hippeastrum piace stare allo stretto ma ha bisogno di un vaso profondo)

Si innaffia solo quando il bulbo è in vegetazione, moderatamente all’inizio poi di più. Alla fine della fioritura si mantengono le foglie, che non vanno mai tagliate se non a completo ingiallimento.

Si aggiunge concime liquido organico fino a che il bulbo va a riposo (lug-ago).

Altri suggerimenti per la coltivazione dell’hippeastrum

La fioritura dura di più se la pianta sta al fresco e le fogli, anche se afflosciate, non vanno mai tagliate!

Gli steli vanno tutorati e quindi è utile prevedere già all’inizio una piccola canna di bambù.

Quando la pianta è in appartamento è utile girare il vaso ogni tanto seguendo la tendenza della pianta.

Ricordate che per fare ogni anno una bella fioritura l’hippeastrum ha bisogno di molto nutrimento e dunque è fondamentale ricordarsi di rinvasarlo con il concime organico (cornunghia o humus di lombrico) e quando viene portato in casa integrare con un concime liquido organico.

Hippeastrum per il giardino: esistono due specie che da noi possono essere coltivate in piena terra in giardino, nel Sud Italia e dove la temperatura non scende mai al di sotto di zero gradi. Sono Hippeastrum pratense e Hippeastrum advenum.