Famiglia: Geraniaceae

Origine geografica: la maggior parte delle specie di Pelargonium (230 in totale) sono orginiarie della Provincia del Capo in Sud Africa.

Etimologia del nome: pelargonium deriva dal greco pelargos, che significa ciconia

Descrizione e portamento: sono in prevalenza specie perenni (succulente, suffrutici, arbusti) e dunque hanno forme e aspetti talvolta molto differenti. Le specie più diffuse da noi sono:

1. geranio zonale: specie eretta con foglie tondeggianti e grandi infiorescenze che spesso supera i 25 cm di altezza e può arrivare fini a 80 cm. L’infiorescenza è la parte più ornamentale della pianta grazie ai diversi colori (rosa, rosso, bianco e varie sfumature intermedie) e anche alla forma del fiore (doppi, a forma di tulipano ‘Patricia Andrea’, a bocciolo di rosa ‘Appleblossom Rosebaud’). Negli ultimi anni sono comparse sul mercato cultivar interessanti per il fogliame variegato verde-giallo, bianco-verde, rosso-giallo-verde ‘Contrast’.{mosimage}

2. geranio edera: specie con steli lunghi e fragili con conseguente portamento strisciante o ricadente. E’ proprio questa la caratteristica più apprezzata dei gerani edera oltre alla forma e colore dei fiori (semplici, doppi o semi-doppi). In questo gruppo sono compresi anche i gerani parigini ‘Ville de Paris’ o ‘Roi de balcon’, caratterizzati da una fioritura ricca e prolungata con fiori più piccoli di colore rosso o rosa e foglie più piccole che facilmente superano l’inverno.

Fioritura: il periodo di fioritura dei gerani va da maggio fino alle prime gelate (novembre). E’ una fioritura continua con un leggero rallentamento nei mesi estivi più caldi e afosi.

Coltivazione:

L’acquisto: di solito avviene con piante in vaso già adulte e fiorite, spesso è possibile acquistare anche giovani talee (di cui però non si può essere certi del colore del fiore).

Il rinvaso: dopo l’acquisto è bene rinvasare la pianta in un vaso di poco più grande dell’originale; l’apparato radicale dei pelargoni non necessita infatti di grandi spazi.

Esposizione: dipende dalle specie e dalle cultivar; i maggiori risultati si ottengono in pieno sole dove l’arbusto si può sviluppare in modo completo. Alcune cultivar però (tra cui i gerani a foglia variegata, le specie botaniche più delicate e quelle con i colori più scuri) preferiscono l’ombra parziale, ma comunque molto luminosa.

Terriccio: esistono dei miscugli specifici per gerani che generalmente contengono una buona dose di torba e l’aggiunta di argilla o altri materiali che consentono alla pianta di avere una riserva d’acqua per i periodi più caldi.

Irrigazione: i gerani non amano avere le radici troppo bagnate (sono infatti originari di zone relativamente siccitose), per questo è necessario che tra un’irrigazione e l’altra il terriccio abbia tempo di asciugarsi. Nel periodo estivo possono essere necessarie anche 3-4 innaffiature settimanali.

Concimazione: il concime è indispensabile, come per ogni pianta in vaso, per un corretto sviluppo e per una maggiore fioritura. Non bisogna eccedere con le dosi se no il rischio è un eccessivo sviluppo del fogliame a scapito della fioritura. L’ideale è una concimazione settimanale (da maggio fino ad agosto)nel caso di un concime liquido o una concimazione organica da effettuare mensilmente.

Potatura e cure specifiche: durante la stagione vegetativa è importante eliminare le infiorescenze secche, nel periodo autunnale è bene recidere parte della vegetazione (rami malati, contorti, ravvicinati) ma senza esagerare se no con un autunno mite il rischio è di uno stimolo alla produzione di nuovi rami, troppo giovani per superare l’inverno. In aprile si darà alla pianta la forma voluta tenendo conto che maggiore sarà la potatura più ritardata sarà la fioritura.

Malattie: la ruggine e la farfallina del geranio, che sono le malattie più frequenti, sono descritte nella sezione del medico delle piante

Inverno: è importante ripararli in un luogo luminoso ricoprendoli con un velo o comunque non esporli alle correnti fredde e a possibili gelate.