Nome scientifico: Geranium macrorrhizum

Nome comune: geranio odoroso, geranio crestato

Famiglia: Geraniaceae

Categoria: erbacea perenne

Ciclo e portamento della pianta: la pianta ha un portamento cespuglioso e forma globosa di 30-35 cm di altezza, un po’ di più in larghezza. E’ sempreverde e mantiene le foglie, di forma tondeggiante con margini irregolari, per tutto l’anno (Esiste anche la forma variegata – G.macrorrhizum variegato).

Fioritura: La fioritura avviene su brevi steli che superano di qualche centimetro il fogliame, di colore rosa (varie tonalità ) oppure bianca in alcune cultivar come G. macrorrhizum albu. Ha inizio nel mese di maggio e prosegue per circa un mese.
Per il resto dell’anno mantiene un portamento globoso molto ordinato ma con una rapida crescita che consente, volendo, di moltiplicare la pianta in autunno prelevando i fusti più marginali poco prima che comincino ad emettere le radici
Geranio molto rustico, non patisce il freddo invernale.

Esposizione e terreno: l’esposizione consigliata è quella a mezzombra ma è una specie molto adattabile. In ombra completa questo geranio tende ad avere le foglie più grandi e steli più alti, in pieno sole il cespuglio tende a crescere più come un tappezzante rasoterra e in ogni caso fiorisce abbondantemente.
Il terreno deve essere abbastanza drenante, tendenzialmente argilloso; patisce i ristagni idrici ma con le sue radici molto superficiali sopravvive anche in condizioni di terreno molto umido.

Coltivazione in balcone: la pianta può essere mesa a dimora in qualsiasi momento dell’anno e avrà una rapida crescita e fioritura già dal primo anno. E’ poco esigente, non necessita di abbondanti irrigazioni e concimazioni e nel giro di pochi mesi ricopre interamente una fioriera di medie dimensioni.
E’ ideale in vasi misti con arbusti poco fogliosi alla base come le rose in modo da ricoprire la porzione di terra spoglia o con altre erbacee perenni cespugliose (preferibilmente altri gerani rustici). Si presta bene anche alla coltivazione in contenitori singoli, come ciotole, conche o vasi tondi dove esprime al meglio il suo portamento. Nelle fioriere o cassette è preferibile coltivarlo su uno dei due estremi così che possa avere 4 lati su cui crescere in modo uniforme.

Coltivazione in giardino: la pianta può essere mesa a dimora in autunno o all’inizio della primavera e avrà una rapida crescita e fioritura già dal primo anno. E’ necessario bagnarlo solamente nei periodi asciutti e di siccità e generalmente le piogge primaverili e autunnali sono sufficienti per una rigogliosa crescita.
La posizione ideale è in bordure miste a mezzombra accanto a piante con una fioritura leggera e leggermente più alta (come le Lychnis) o con fogliame frastagliato e profondamente diviso (come alcuni Coreopsis). Naturalmete si abbina perfettamente ad altri gerani rustici come G. cantabrigiense o G. endressii. La pianta mantiene il fogliame per tutto l’anno e occorre solamente ripulire dalle foglie secche che si formano alla base e dentro il cespo oltre che a definire l’area in cui può crescere liberamente così da rifilarlo quando sborda.

Curiosità: Il nome specifico macrorrhizum ha origine dal dal greco “makròs” (grande) e “rhiza” (radice), si riferisce alle radici ingrossate della pianta che certamente noterete alzando leggermente le foglie e che vi saranno molto utili per riprodurre facilmente la pianta!