Nome scientifico: Leucojum aestivum, Leucojum vernum

Nome comune: Campanellino

Famiglia: Amaryllidaceae

Origine: Europa del Sud – Asia occidentale

Descrizione: la pianta è provvista di un bulbo piriforme simile al narciso. Vegeta a partire da metà inverno, periodo in cui le punte delle foglie sono a livello del terreno, e in primavera crescono foglie piatte, lineari, anch’esse simili al narciso ma con la punta più tondeggiante, per un’altezza di 40-45 cm. Alla base delle foglie si originano steli che portano fiori in ombrelle che si schiudono scalarmente garantendo una lunga durata di fioritura.

Fioritura: la fioritura avviene nel mese di aprile e prosegue per tutto il mese, talvolta regalando gli ultimi campanellini anche a maggio. Il colore del fiore è bianco puro con apici macchiati di verde.

COLTIVAZIONE DEL CAMPALELLINO

La piantagione del bulbo si fa nei mesi di ottobre-novembre a una profondità doppia o tripla rispetto alla circonferenza dello stesso. La distanza tra bulbi dipende dal tipo di effetto desiderato: con il passare degli anni i campanellini si moltiplicano velocemente ed è bene considerare almeno 10-15 cm di distanza per consentire alla pianta di svilupparsi al meglio.

Il terreno, come per molte altre bulbose, deve essere un buon terreno leggero da giardino, ma nel suo ambiente spontaneo il campanellino vive in prati umidi, torbosi, addirittura paludosi quindi sopravvive bene anche in aiuole del giardino irrigate abbondantemente durante l’estate.

L’esposizione migliore è quella a mezzombra; l’ideale è una protezione estiva con l’ombra di alberi e arbusti, ma tollera il sole estivo purchè non tutta la giornata e in abbinamento con altre specie che proteggono la base della pianta.

Le cure durante la crescita sono minime; fino alla fioritura la pianta va quasi lasciata indisturbata, garantendo la giusta umidità del terreno con sporadiche irrigazioni. Al termine della fioritura è consigliato aumentare le irrigazioni (se le condizioni climatiche sono calde e asciutte) e fare in modo che il terreno sia ricco così che il bulbo possa ricaricare nuove energie prima di andare a riposo e ricominciare il ciclo l’anno successivo (Per avere un terreno ricco in giardino è necessario prevedere una concimazione organica con compost o cornunghia o stallatico tra la fine dell’autunno e la fine dell’inverno).

I campanelli si moltiplicano velocemente e dopo 3 anni dalla piantagione avranno raggiunto le dimensioni massime; è quindi necessario togliere i bulbi dal terreno a fine ciclo (luglio) o all’inizio dell’autunno (ottobre), dividerli e riposizionarli alle distanze adeguate così da ampliare l’area dedicata al campanellino.

In giardino possono essere usati per bordure e aiuole miste, considerando almeno 5-6 bulbi ravvicinati per ottenere una macchia compatt. Si prestano bene anche a creare basse siepi temporanee a segnare un sentiero, il bordo di un’aiuola, la base di una pergola o di un gazebo. Il colore bianco acceso consente di illuminare bene sfondi scuri come una parete in legno o un muro di mattoni . Sono adatte anche per aiuole geometriche stagionali data la fioritura durevole, da abbinare all’azzurro giacinto selvatico o a narcisi color giallo crema.