Negli ultimi anni vivai e garden center propongono una serie di piante adatte ad essere coltivate in vaso nella stagione invernale. E’ dunque possibile scegliere alcune di queste specie da abbinare tra loro o coltivare singolarmente.

VIOLA (VIOLA CORNUTA O VIOLA HORTENSIS O VIOLA WITTROCKIANA) – VIOLACEAE

Descrizione: la Viola sorprende per la sua adattabilità e resistenza al freddo. In particolare le cultivar a fiore piccolo hanno un fogliame più compatto, a formare quasi una rosetta, e producono un elevato numero di fiori, più persistenti e che difficilmente si rovinano per il gelo a differenza dei grandi fiori delle Pansè, le viole del pensiero, affascinanti ma più delicati.Negli ultimi anni sono comparse sul mercato una quantità incredibile di viole di ogni colore puro o combinato.

Fioritura: incomincia in autunno e prosegue senza sosta fino alla primavera, anche giugno se la temperatura si mantiene fresca.

Coltivazione: la Viola è una pianta stagionale che al termine del suo ciclo vegetativo muore e dissemina. Ama un’esposizione a mezzombra ma sopporta il pieno sole durante la stagione fredda; coi primi tepori di aprile la fioritura ha un “boom” ma l’eccessiva insolazione alla lunga ne compromette la durata. Sul balcone l’esposizione migliore è quella ad est; quella sud è ottima per l’inverno, quella nord/ovest per la primavera.

Essendo una pianta stagionale non ha particolari esigenze di terriccio, quello universale è più che sufficiente e la Viola sfrutterà tutto il nutrimento del terriccio nella sua stagione di crescita. La concimazione può essere effettuata nella primavera per supportare e allungare la fioritura, durante l’autunno inverno non è necessaria se si impiega un terriccio nuovo.

Le innaffiature devono essere regolari per tutto il periodo di coltivazione; durante l’inverno è sufficiente una volta ogni 7-10 giorni, mentre da marzo/aprile in poi occorre innaffiare anche un paio di volte alla settimana in funzione del tipo di vaso in cui è coltivata la pianta.La viola è attaccata dai tipici parassiti del balcone, afidi e ragnetti rossi.

La moltiplicazione può avvenire per seme (semina nei mesi estivi) acquistando ogni anno buste di sementi fresche. La viola ha tendenza a disseminare facilmente ma è importante ricordare che le nuove piante ottenute in questo modo non hanno le medesime caratteristiche della pianta madre.

SENECIO (CINERARIA MARITIMA O SENECIO MARITIMUS) -COMPOSITAE

Descrizione: il senecio può essere utilizzato sul balcone tutto l’anno ma durante l’inverno la luce bassa rende il fogliame grigio ancora più ornamentale, molto utile per il contrasto con altri fogliami o fioriture. E’ una pianta erbacea con fogliame persistente che col tempo può diventare un piccolo arbusto, sul balcone però conviene mantenere il cespuglio compatto con fogliame giovane.

Fioritura: i fiori gialli sono poco significativi e sono presenti durante l’estate. Una volta secchi restano sulla pianta anche per un mese.

Coltivazione: il senecio è perenne e dunque può essere coltivato in vaso per tutto l’anno. Predilige esposizione soleggiata (come la maggior parte delle piante con fogliame grigio); se coltivato a mezzombra o ombra il fogliame vira al verde-grigio. Ama un terriccio drenante e leggero quindi quello universale è ottimo…sin troppo; sopporta un terriccio vecchio e povero per parecchio tempo ma dopo circa 1,5-2 anni conviene sostiturilo.

Sopporta periodi di siccità e in vaso la mancanza d’acqua si fa sentire solo dopo parecchi giorni. Per evitare troppo stress è comunque consigliato innaffiare con regolarità (1 volta ogni due settimane in autunno/inverno, 1 volta alla settimana in primavera/estate). La concimazione è sufficiente nel periodo estivo ma senza esagerare, altrimenti la crescita è troppo rapida e il fogliame meno grigio.

Non subisce attacchi da parassiti. E’ consigliato ogni 3-4 mesi cimare/potare la pianta per non farla fiorire, per mantenerla compatta e non formare fusti troppo spessi e poco foglioso, per farle produrre sempre nuovo fogliame grigio. La pianta si moltiplica facilmente per talea e si possono usare i getti, scarto della potatura.

Le radici sono piuttosto invadenti e quindi bisogna prestare attenzione agli abbinamenti con altre specie che è bene siano temporanei, altrimenti la “vicina di casa” prima o poi soffre e deperisce.

CALOCEPHALUS (CALOCEPHALUS BROWNII) -COMPOSITAE

Descrizione: il Calocephalus è un arbusto perenne dalla forma tondeggiante che in natura può superare il mezzo metro d’altezza. In vaso si coltiva più compatto e anzi, durante l’inverno, si abbina meglio alle altre piante se resta sui 20-25 cm d’altezza. Il fogliame e il fusto sono di un colore grigio argento che durante l’inverno risalta maggiormente grazie anche ai numerosi e contorti rami.

Fioritura: i fiori gialli sono poco significativi e sono presenti durante l’estate, ma talvolta fanno perdere alla pianta l’elegante portamento tondeggiante

Coltivazione: il Calocephalus è perenne e dunque può essere coltivato in vaso per tutto l’anno. Predilige esposizione soleggiata (pianta a foglia grigia) ma non sopporta temperature al di sotto dello zero. Dunque nei periodi invernali più rigidi è consigliato coprire il vaso con il velo da sposa e riporlo in un luogo protetto; vuole un terriccio leggero e drenante e non ha un apparato radicale sviluppato quindi può essere coltivato nello stesso vaso anche per una o due stagioni di seguito

Sopporta periodi di siccità e necessità di irrigazioni rade (una volta ogni 10-14 giorni). La concimazione non è fondamentale e non subisce attacchi da parassiti. La crescita è lenta e una volta all’anno può essere potato per riportarlo alla forma tondeggiante più compatta

Il Calocephalus è spesso considerato come pianta stagionale ma, con le dovute accortezze, supera l’inverno e può essere utiizzato sul balcone tutto l’anno.

GAULTHERIA (GAULTHERIA PROCUMBENS) -ERICACEAE

Descrizione: la Gaultheria è un arbusto perenne tappezzante che non supera i 25-30 cm di altezza se coltivato in vaso. Il cespuglio è molto compatto e ramificato e talvolta in vaso si comporta da ricadente. Le foglioline sono persistenti e in autunno/inverno assumono anche delle sfumature rossastre. Rosso è il colore delle bacche prodotte a fine estate che persistono sulla pianta fino alla fine dell’inverno.

Fioritura: ila fioritura è poco appariscente e l’elemento di interesse sono le numerose bacche rosse, distribuite in modo uniforme su tutto il cespuglio

Coltivazione: la Gaultheria predilige esposizione a mezzombra; durante l’inverno sopporta il sole perchè fa fresco, ma in primavera estate conviene coltivarla con esposizione est-nord. E’ un arbusto molto rustico che sopporta temperature rigide ma necessita di un terreno acido: durante il primo anno di coltivazione è sufficente il terriccio universale, ma dopo alcuni mesi occorre correggere con un terriccio speciale per piante acidofile.

Necessita di irrigazioni costanti, ma non frequenti (una volta alla settimana è più che sufficiente) e la concimazione è necessaria dalla tarda primavera a fine estate per stimolare la fioritura e la produzione di bacche. Non subisce attacchi da parassiti, ma spesso le condizioni ambientali (terriccio ed esposizione) non idonee rendono la pianta più debole e soggetta ad attacchi parassitari.

FESTUCA (FESTUCA GLAUCA) -GRAMINACEAE

Descrizione: la festuca fa parte delle graminacee ornamentali e grazie ai suoi ciuffi e al colore grigio-azzurro consente di variare le “classiche” forme tipiche delle fioriere e dei vasi nel periodo invernale. E’ una pianta perenne che ogni anno rinnova i suoi “ciuffi d’erba” e le esigenze pressochè nulle e l’elevata rusticità la rendono un’ottima compagna per il balcone d’inverno.

Fioritura:le spighe dorate compaiono in estate e sono in splendido risalto con le foglie azzurre

Coltivazione: piante molto rustica, ama esposizione soleggiata dove il colore delle foglie ha il massimo risalto e tonalità più tendenti all’azzurro/grigio. Sopporta temperature anche molto rigide e terreni poveri e asciutti.

Non è necessario quindi prevedere un terriccio ricco, ma solamente rabboccare il vaso una volta all’anno, così come la concimazione che può essere effettuata una volta in primavera.

Talvolta le foglie giovani sono attaccate dagli afidi ma senza provocare danni gravi.

L’unico elemento negativo della pianta è che col tempo produce un feltro di foglie secche al centro del cespo e dunque è necessario una volta all’anno “rasare” tutte le foglie alla base e consentire alla pianta di creare nuovi cespi giovani.

Al termine dell’inverno la pianta può essere utilizzata sul balcone tutto l’anno, considerano che l’apparato radicale è molto sviluppato e può danneggiare altre piante vicine di vaso.