La nomenclatura binomia fu introdotta ufficialmente dal botanico svedese Linneo, che classificò le piante sulla base del numero di stami. Oggi le regole base fanno ancora riferimento a questo metodo, seppure con costanti aggiornamenti e perfezionamenti curati dal Congresso Internazionale di Botanica che in collaborazione con Royal Botanic Gardens, Kew and Missouri Botanical Garden elabora la lista aggiornata di tutte le piante classificate al mondo (ThePlantList.org)

Si usa il latino botanico, linguaggio internazione riconosciuto universlmente da tutti gli studiosi e che consente di identificare in modo certo le piante. Il latino botanico comprende alcuni termini “moderni”, certamente non presenti nel latino storico. Ad esempio termini come japonicum (del Giappone), bonariensis (di Buenos Aires) o capensis (del Sud Africa)

Dobbiamo quindi conoscere di ogni pianta il NOME SCIENTIFICO, scritto in corsivo minuscolo, che è costituito da

genere specie

e infine la sigla dell’autore (una lettera puntata) che sta per il botanico o scienziato che per primo ha descritto in modo corretto e scientifico la specie: L. sta per Linneo che descrisse la maggior parte delle specie conosciute fino alla sua epoca

Ad esempio il PESCO è

Prunus persica L.

Prunus cerasus (Amareno)

Prunus avium (Ciliegio)

Prunus amygdalus (Mandorlo)

Prunus domestica (Susino)

Prunus laurocerasus (Lauroceraso)

 

Qualche curiosità sull’origine di alcuni nomi scientifici:

  • descrivono l’habitat in cui vive la pianta

sylvestris=dei boschi, saxatilis=delle rocce

  • indicano il luogo d’origine: japonica=giapponese; lusitanicum=portoghese; pedemontana: piemontese
  • celebrano personaggi e studiosi: Forsythia, dal naturalista canadese Forsyth; Dahlia, dal naturalista svedese Dahl,  Begonia, dal governatore di Santo Domingo Begon
  • fanno riferimento alla morfologia della pianta:  heterophyllus= con foglie diverse; rapunculus=con radici ingrossate

Il testo di riferimento per determinare le piante spontanee in Italia è: FLORA D’ITALIA di Carlo Pignatti. Tre volumi fondamentali per iniziare a conoscere e riconoscere le piante che ci circondano!