Nome scientifico: Saintpaulia ionantha, S. confusa

Famiglia: gesneriaceae

Origine geografica: foreste dell’Africa Centro-Orientale (Tanzania).

Il nome deriva dal maresciallo tedesco von Saint-Paul Ilar che per primo la portò in Europa nel 1892. Da quel momento fu un crescendo di popolarità tanto da portare ad avere migliaia di ibridi con miglioramenti genetici sul colore del fiore, la durata e le dimensioni della pianta

Descrizione: la violetta africana presenta un apparato radicale poco sviluppato e per queasto si adatta a piccoli vasi e ciotole. Da un corto fusto nascono le foglie disposte a rosetta. Le foglie hanno una forma tonda o cordata con aspetto vellutato per via di peli fitti e morbidi. Dall’ascella delle foglie crescono fusti fioriferi che portano più o meno fiori, singoli o doppi, di vari colori uniformi o screziati

Fioritura: la fioritura può avvenire in più momenti nel corso dell’anno. In genere fiorisce in primavera e in autunno, ma a seconda delle condizioni di coltivazione può fiorire anche per più mesi all’anno.

COLTIVAZIONE IN VASO 

la coltivazione non presenta particolari difficoltà. Il punto di partenza è pensare al luogo di origine della Saintpaulia: foreste umide e luminose del Centro Africa.

Luce: elevata luminosità, mai raggi solari diretti, preferire la durata piuttosto che l’intensità.

Temperatura: gradisce temperature intorno ai 18-23 gradi, ma sopporta bene fino a 14-16 gradi, soprattutto nel periodo di riposo (2-3 mesi invernali) che in appartamento è consigliabilie per stimolare la fioritura.

Innaffiatura: buona irrigazione in primavera, estate ma lasciando sempre seccare il terriccio tra una innaffiatura e l’altra. E’ consigliabile bagnare dal sottovaso in quanto le foglie si possono rovinare con schizzi d’acqua.

Umidità: importante garantire un ambiente umido con sottovaso colmo di argilla espansa e acqua o in giardini in bottiglia.

Terriccio: terriccio universale con eventuale aggiunta di terriccio per piante grasse al 25%.

Concimazione: 2 volte al mese con concime liquido nel periodo primaverile e estivo.

Rinvaso: indispensabile, ma senza modificare le dimensioni del vaso, solo cambiando il terriccio


Cure specifiche: importante eliminare dalla base le foglie e i fiori che sono secchi o stanno per marcire. Non si può nebulizzare acqua sulle foglie perchè i peli intrappolano gocce d’acqua che poi danneggiano le foglie.

I nostri consigli: la moltiplicazione per talea fogliare. Per moltiplicare la violetta africana è sufficiente scegliere una foglia sana e robusta, tagliare il picciolo poco sopra al punto di inserzione sul fusto e interrare lo stesso picciolo fino quasi a dove ha inizio la lamina fogliare. Il terriccio deve essere moderatamente ma costantemente umido , ma l’ambiente circostante non troppo per evitare marciumi. Dopo alcune settimane alla base del picciolo spunteranno nuove piantine che saranno da dividere e trapiantare in vasi singoli. Da questo momento in poi si potrà cominciare a inaffiare regolarmente le nuove piante. Dalla stessa foglia si possono ottenere 4-5 nuove piantine.