Ogni anno partecipo a Seeds of love, iniziativa di Isabelle del blog Alittlebitofparadise.

E’ uno scambio di semi tra giardinieri, vivaisti e appassionati che preparano una lista di semi delle proprie piante coltivate da condividere con tutti i partecipanti. Seguendo il regolamento alcuni di questi semi andranno a finire nelle mani di chi ha espresso il desiderio di avere quelle piante nel proprio giardino.

I semi che propongo sono raccolti in tre giardini diversi di cui mi occupo e che vi racconto brevemente tra immagini e qualche curiosità. Al termine della descrizione di ogni giardino l’elenco delle piante scelte per lo scambio (solo per chi partecipa all’iniziativa!)

Il Giardino del Borgo Medievale di Torino.
Sono il responsabile di questo giardino dal 2005, mi sono occupato della ricerca storica, del restauro e naturalmente dello studio, e applicazione, di tutte le tecniche di coltivazione più adatte alle piante che vi crescono.

E’ una ricostruzione storica di un giardino medievale tra il 1300 e il 1500 situato nel Borgo Medievale, un museo all’aperto costruito nel 1884.
Giardino delle delizie: è il giardino annesso al castello con le piante ornamentali più antiche, anche spontanee (tra cui aquilegie, fiordalisi, viole, narcisi, primule) e gli arredi più decorativi (tra cui la pergola, il sentiero in tronchetti di legno, le aiuole rialzate in salice e i sedili erbosi) Ho cercato di ricreare un ambiente suggestivo, simbolico, vivo e ricco di fascino, forse inedito rispetto alla visione cupa che si ha spesso dell’epoca medievale.

Giardino dei semplici: è il giardino dei monaci e delle persone semplici dove coltiviamo diverse categorie di piante utili come aromatiche, medicinali, cosmetiche, tessili, tintorie ma anche velenose e simboliche. In queste aiuole si mischiano storie, leggende e curiosità di piante che hanno fatto la storia e che oggi tornano a essere protagoniste…anche come piante ornamentali!

L’orto: è un piccolo orto del castello dove nelle poche aiuole alterniamo la maggior parte degli ortaggi, dei frutti e delle piante alimentari conosciute in epoca medievale. Dalla primavera all’autunno seminiamo, trapiantiamo, diradiamo, raccogliamo ogni genere di alimento a cui oggi diamo così poco valore rispetto all’importanza che avevano nel passato. L’orto medievale è molto ricco e da quest’anno, vicino al capanno e al pollaio, ospitiamo anche una famiglia di api.

In questo giardino dal 2010 raccogliamo i semi di quasi tutte le piante coltivate in modo da conservare le specie più importanti e coltivarle ogni anno. E dal 2012 abbiamo inaugurato anche un piccolo vivaio dove i visitatori possono acquistare le piante che produciamo in più rispetto a quelle che ci servono per mantenere il giardino.

Il Giardino del Castello di Torino
Dal 2011 gestisco anche questo nuovo giardino (è proprio del 2011) nel centro della città e in particolare nel fossato di Palazzo Madama; qui ho elaborato il progetto del verde oltre a tenere sott’occhio arredi e disegno del giardino. Lo studio dei documenti storici, fatto insieme ai colleghi del museo, ha portato a scoprire com’era un giardino a Torino tra il 1412 e il 1506!

Iardinum domini (Giardino del principe): è il giardino ornamentale dove accanto alla grande pergola “archivoltata”, ai sedili in mattoni e alla fontana crescono piante ornamentali inedite, perché all’ombra quasi tutto il giorno! E allora diamo spazio a felci, mente, fragoline di bosco, aquilegie, primule, ellebori e molte altre piante che un tempo si potevano ammirare durante le feste, i balli e in banchetti dei signori.

Viridarium (boschetto): è la campagna che un tempo circondava il castello della città e oggi racchiusa in pochi metri quadri nel fossato! Poco importa, qui hanno trovato spazio qualche albero ad alto fusto, molti alberelli di frutti antichi , arbusti utili, rose botaniche e piante selvatiche del sottobosco e delle colline torinesi. Il percorso è reso piacevole da comode panche in salice ma anche una falconara, il pollaio e la porcilaia!

Hortus (orto botanico): in quello che un tempo era l’orto che serviva le cucine del castello oggi si trovano oltre 200 piante tra quelle note e coltivate in epoca medievale. Ho scelto di raccoglierle in 18 aiuole tematiche così che appassionati e curiosi trovino facilmente una pianta medicinale, tintoria, simbolica, velenosa o scoprino una pianta o una categoria di piante inedita (mandragora, betonica, robbia, ricino, pastinaca)

Mi piace immaginare il Giardino del Castello come uno scrigno di tutela e conservazione di specie botaniche, piante storiche e frutti antichi che sono a disposizione di cittadini e turisti proprio nel centro di Torino!

Ecco alcuni semi dei giardini medievali che ho proposto per Seeds of love nel corso degli anni:

Allium tuberosum
un allium a fioritura estiva molto ordinato e puntuale all’appuntamento della fioritura che si prolunga fino al tardo autunno con buone condizioni meteo. Le foglie sono commestibili e si usano come l’erba cipollina. Ama condizioni di terreno fresco e a mezzombra.

Borago officinalis ‘alba’
la classica borragine alimentare ma a fiore bianco. Nata per caso un anno in giardino, abbiamo conservato i semi e non abbiamo perso il colore bianco che torna ogni anno spontaneamente.

 Hyssopus officinalis
Erba aromatica dal sapore forte e pungente, arbusto ramificato da pieno sole e terreno drenante, a fioritura estiva di colore blu, attira molte api e insetti utili.

Levisticum officinale
Il sedano di monte è una pianta officinale di cui si consumano le foglie, dal sapore molto più forte e acidulo rispetto al sedano. Cresce in terreni fertili e umidi e fa una bella fioritura da ommbrellifera in estate.

Salvia moorcroftiana
Simile alla Salva Sclarea ma cespuglio più ramificato dalla lunghissima fioritura estiva di colore rosa carico e foglie morbile e slanciate . Ama il sole e la mezzombra e terreno drenante.

Stachys officinalis
la betonica è una piccola pianta selvatica che in giardino si trova ottimamamente alla base di arbusti e rose. Rosetta di foglie finemente seghettate e steli fioriferi estivi con pannocchiette rosa.

Il giardino laboratorio a Pavarolo (To):
Questo è il giardino di casa mia, il primo che ho fatto tutto per me (quando mi sono trasferito qui nel 2011). E’ diventato oggetto di un libro (Il Giardino Svelato) dove insieme ad altri 11 giardinieri abbiamo raccontato gioie e dolori dei nostri giardini e lo apro ogni tanto alle visite degli studenti che seguono i corsi di sguardo nel verde e gli altri corsi di giardinaggio

E’ suddiviso in due aree:
La prima davanti a casa ruota intorno a un ottagono centrale con il prato, circondato da aiuole a diversi livelli, una pergola, due siepi miste e molti angoli da scoprire.

Per fare ciò ho modificato tutto quello che ho trovato al mio arrivo! Dalla pendenza trasformata in un terrapieno alle scalette, dalle aiuole rialzate ai bordi, gli arredi e alcune piante che …hanno preso altre direzioni. In soli treanni hanno trovato posto centinaia di piante: la mia passione sono le erbacee perenni che ho piantato ovunque a creare bordure, come segna sentiero, come tappezzanti o a vestire arbusti (molti dei quali inediti e profumati).

Su graticci, pergole e recinzioni hanno cominciato a crescere rampicanti indigene ed esotiche (akebia, vitis vinifera purpurea, dolichos lablaab, clematis….) e sottoterra si fanno compagnia centinaia di bulbi (muscari, scilla, fritillaria, galanthus, ornithogalum). In giardino trovo sempre uno spazio per nuove piante!

Il secondo giardino si trova dietro casa ed è quello dove ho dovuto fare le modifiche maggiori; infatti è ancora in evoluzione. Una pendenza piuttosto pronunciata si è trasformata in un terrapieno costituito da tronchi di castagno con due scalette laterali mentre la parte pianeggiante ora ha un prato centrale con una forma tondeggiante che si insinua nel terrapieno.

Qui coltivo soprattutto piante aromatiche, medicinali, ornamentali miste ad arbusti particolari e le stagionali in eccesso. La luce è l’elemento che fa cambiare maggiormente la faccia al giardino nel corso della giornata..e delle stagioni!

…e per non farmi mancare nulla, sul terrazzo ho anche una collezione di piante in vaso esotiche, soprattutto rampicanti e stagionali che preparo io da seme. Insomma la storia di questo giardino è appena cominciata!

Ecco alcuni semi del mio giardino che ho proposti negli anni passati per Seeds of love: 

Emilia javanica e Emilia coccinea mix
Pianta stagionale con simpatica fioritura a piumetti arancioni o quasi rossi, di facile disseminazione e di grande effetto nelle aiuole che rallegra con ‘macchiette’ dal colore vivace.

Euphorbia marginata Snow on the mountain
Euforbia stagionale dalla rapida crescita estiva con fogliame variegato bianco verde e fiori bianchi tipo piccoli merletti.

Scutellaria altissima
Pianta perenne molto ordinata e con una regolare fioritura a spighe blu o violette per tutta l’estate.

Salvia moorcroftiana
Simile alla Salva Sclarea ma cespuglio più ramificato dalla lunghissima fioritura estiva di colore rosa carico e foglie morbile e slanciate. Ama il sole e la mezzombra e terreno drenante.

Cynoglossum amabile e Cynoglossum ‘Pink Showers’
Nontiscordardimè asiatici, stagionali a fioritura estiva i cui steli fiorali sono molto ramificati e ben si ineriscono tra gli arbusti radi e nelle bordure di perenni alte.

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