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Zafferano

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Una pianta curiosa e dall’incantevole fioritura che raramente si trova in commercio tra le bulbose più comuni. Fiorendo in autunno come poche altre bulbose, tra cui la splendida Nerina ornamentale, è una specie molto interessante e facile da coltivare, sia come specie ornamentale sia come pianta ortiva da cui ricavare la spezia, vediamo come fare per avere vasi fioriti in autunno con semplicità.

Crocus sativus L.

Famiglia: Iridaceae

 

Descrizione

Lo zafferano è una specie perenne originaria dell’Europa meridionale e dell’Asia minore, costituita da un bulbo fibroso detto cormo.

E’ caratterizzato da foglie strette, di forma allungata e colore verde scuro con una venatura bianca centrale. Produce da 1 a 3 fiori per cormo di colore lilla, con 3 grandi stami (parte maschile del fiore) e un lungo stimma (parte femminile del fiore) diviso in 3 filamenti di colore rosso, che vengono raccolti per produrre la nota spezia.

La polvere ricavata dagli stimmi dopo essiccazione è una sostanza colorante dal sapore amaro grazie alla picrocrocina contenuta, spesso usata per insaporire o colorare risotti, formaggi, brodetti o burro.

 

Coltivazione

E’ una specie rustica che sopporta condizioni pedo-climatiche molto varie, infatti si adatta a temperature che vanno dai –15°C fino ai 40 °C in estate, mentre le esigenze per quel che riguarda il terreno sono minime, l’importante è che sia garantito un buon drenaggio dell’acqua in eccesso.

Come spesso accade alle specie bulbose, sono frequenti marciumi e attacchi fungini che rappresentano l’unica avversità della pianta .

Lo zafferano viene interrato in settembre e comincia a produrre foglie e fiori a partire da ottobre proseguendo per tutto novembre. La pianta rimane in vegetazione fino a giugno dopodiché le foglie seccano ed è possibile togliere i bulbi dal terreno per valutare la sanità e selezionare quelli più grandi.

La bellezza di questi fiori e il periodo inconsueto di fioritura rendono la pianta dello zafferano un’ottima specie ornamentale da coltivare in vaso o da lasciare in piena terra. I bulbi devono essere interrati ad una profondità di circa 12 cm e ad una distanza di circa 3-5 cm. Non sono necessarie concimazioni, basta un buon terriccio universale.

 

Attenzione!

Il crocus sativus o zafferano non deve assolutamente essere confuso con altre specie di crocus a fioritura primaverile o con il colchico autunnale essendo quest’ultima una specie velenosa potenzialmente mortale a causa della colchicina contenuta nel bulbo. La raccolta degli stimmi deve essere fatta solo ed esclusivamente sul crocus sativus!

 

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".....Il bacio del sole per perdono,

la canzone degli uccelli per allegria,

si è più vicini al cuore di Dio in un giardino,

che in qualsiasi altra parte sulla terra."

Dorothy Frances Gurney

 
Quali di queste piante non conosci e vorresti saperne di più?
 
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