Nome scientifico: Verbena bonariensis

Famiglia: Verbenaceae

Origine geografica: Originaria del Sud America solo negli ultimi anni è stata riscoperta qui in Italia come specie dall’elevato valore ornamentale.

Descrizione: Erbacea perenne che perde la vegetazione nel corso dell’inverno e ogni anno ricresce dal livello del terreno prima formando lunghi ed esili steli, poi rinvigorendosi nel corso dell’estate con molti fusti secondari.

L’altezza media è di oltre un metro e talvolta le cime fiorite possono raggiungere il metro e mezzo.

La peculiarità di questa verbena è però quella di non percepire la sua altezza e imponenza in quanto i fusti sottili e le fioriture delicate lasciano intravedere quanto cresce dietro regalando prospettive ed effetti visivi spettacolari
Il fusto, quadrangolare, porta poche foglie piccole, oblunghe e rugose e all’apice un mazzetto di piccoli fiori viola. Spesso però prima dell’apice si formano due brevi peduncoli che portano un ulteriore mazzettino così che la fioritura risulti ancora più abbondante.

Curiosità: il nome della specie, cioè bonariensis, è dato dall’origine geografica di questa specie e cioè Buenos Aires in Argentina
Fioritura: la fioritura è prevalentemente estivo-autunnale ma se il cespo dell’anno precedente è rimasto vitale con un inverno poco rigido i primi grappoli fioriscono già da fine maggio. Mentre è assicurata la fioritura fino a ottobre inoltrato.

COLTIVAZIONE
La verbena è piuttosto rustica e, nonostante l’origine ….americana, può resistere da noi anche agli inverni più freddi. Certamente conviene a fine stagione eliminare tutta la vegetazione dell’anno e aspettare in primavera i nuovi getti dal terreno. Molto facile la propagazione spontanea per seme: nel giro di un paio di anni molte altre verbene nasceranno in prossimità (ma neanche troppo) della pianta genitore.

Esposizione: la migliore è l’esposizione soleggiata, ma è anche possibile scegliere un luogo con il terreno semi-ombreggiato e più luminosità e sole verso l’alto

Temperatura: il sole caldo favorisce lo sviluppo della vegetazione e soprattutto un’abbondante fioritura

Terreno e concimazione: il terreno da giardino, se non troppo argilloso, va bene per questa verbena che può patire solamente il ristagno idrico. Non è necessario prevedere concimazioni specifiche a meno che non la si coltivi in vaso dove “consuma” velocemente le poche risorse nutritive e dunque occorre intervenire con un paio di concimazioni organiche supplementari

Innaffiatura: Piantati in un aiuola molto soleggiata e calda è bene garantire un paio di irrigazioni alla settimana. Se invece si dispone di un impianto di irrigazione automatico conviene monitorare che l’apporto idrico non sia eccessivo

Malattie: Non ci sono particolari malattie da riscontrare se non eventuali attacchi, non gravi, di larve di lepidotteri.

Accostamenti e uso in giardino: la verbena bonariensis è una perenne da utilizzare nei bordi misti o in aiuole in abbinamento con altre specie. Come esemplare singolo (o più esemplari della stessa specie) si può provare a inserirle davanti a un muro grigio o comunque non scuro.

Di sicuro successo è l’abbinamento della verbena con le graminacee ornamentali, che “vestono” la base del cespuglio generalmente spoglio o comunque di scarso valore rispetto alla fioritura e regalano un bel sodalizio di ciuffi, spighe e grappolini viola.