La Primula vulgaris, dalla facile coltivazione sotto agli alberi e vicino alle siepi, è una tra le prime piante a farci godere della sua fioritura.

Nome scientifico: Primula vulgaris

Nome comune: Primula comune

Famiglia: Primulaceae

Categoria: Erbacea perenne

Origine: Originaria di Asia e Europa, vive nei boschi di latifoglie e a ridosso di siepi e luoghi erbosi

DESCRIZIONE

La Primula vulgaris presenta una rosetta di foglie basali, rugose e a margine dentato, dal cui centro crescono direttamente i fiori più o meno lungamente peduncolati.

Ciclo di vita: erbacea perenne sempreverde che supera l’inverno con il fogliame e fiorisce in tardo inverno primavera ai primi tepori

Portamento: erbaceo, rosetta di foglie basali e brevissimi fusti fiorali dal centro della rosetta

Altezza: 10-15 cm

Fioritura: Colore giallo chiaro. Fiorisce da febbraio in avanti, a volte anche sotto la neve.

CURIOSITA’

Il nome generico Primula deriva dal latino e si riferisce al fatto che questa piante fiorisce prima di tante altre. Generalmente il fiore presenta 5 petali, quando ne presenta 6 si ritiene questo sia un segnale di buon augurio e fortuna. Le foglie tenere appena nate sono ancora oggi raccolte e mangiate crude in insalata.

COLTIVAZIONE

La Primula vulgaris raggiunge spesso casualmente i nostri giardini, dove può facilmente essere coltivata sotto gli alberi e in prossimità delle siepi. Questa pianta si moltiplica facilmente e nel giro di pochi anni tappezza intere aree.

Piantagione: in autunno per piante in vaso, da seme a inizio estate

Esposizione: mezz’ombra o ombra molto luminosa

Terreno/Terriccio: fresco e ricco di sostanza organica

Temperatura: molto resistente al gelo, patisce temperature troppo calde

Innaffiatura: necessità di apporto idrico costante (non eccessivo e non troppo scarso)

Malattie: talvolta si presenta il marciume radicale o del colletto per via di funghi causati da eccessiva umidità

Moltiplicazione: divisione dei cespi o semina a inizio estate

I NOSTRI CONSIGLI

Usi in giardino/balcone: la soluzione migliore è lasciarla libera di decidere dove cresce e soprattutto dove moltiplicarsi. Una volta che trova posto alla base di arbusti, alberi o rose comincia a spostarsi. Attenzione che le primule coltivate dai colori sgargianti spesso non mantengono quella colorazione e nel tempo tornano a essere gialle o rosa chiaro

Abbinamenti con altre piante: quelle tipiche del sottobosco come pulmonaria, anemone hepatica, anemone nemorosa e erythronium dens-canis