Un viburno con più elementi di interesse nel corso dell’anno, dalla fioritura profumata invernale, alle foglie bronzee primaverili, al fogliame rosso in autunno.

Nome scientifico: Viburnum farreri (o Viburnum fragrans)

Nome comune: Viburno di Farrer

Famiglia: Caprifoliaceae

Categoria: Arbusto deciduo

Origine: Cina

DESCRIZIONE

Tra i viburni a fioritura invernale (V. farreri, V. tinus e V. x bodnantense), il Viburnum farreri è forse quello con più elementi d’interesse nel corso dell’anno. Questo pregio è da attribuirsi al suo fogliame, che presenta una colorazione bronzea sulle foglie giovani ed una colorazione rossa in autunno.

Ciclo di vita: Fioritura invernale su rami nudi, nuove foglie bronzee in primavera accompagnate da bacche tonde e rosse, fogliame verde scuro in estate e rosso in autunno prima di cadere

Portamento: Eretto

Altezza: può raggiungere i 3-4m in altezza ed i 3 metri circa in larghezza ; idealmente mantenerlo ai 2-2,5m tramite potatura

Fioritura: Tra novembre e febbraio, infiorescenze formate da piccoli fiori tubulosi, rosa acceso quando in boccio e bianchi una volta aperti

CURIOSITA’

Il nome della specie è celebrativo. Viene infatti da Reginald Farrer, un cacciatore di piante e botanico vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. Oltre al Viburnum farreri, una decina di piante sono state dedicate a Farrer, tra cui Rosa farreri e Geranium farreri.

COLTIVAZIONE

Piantagione: Preferibilmente autunnale

Esposizione: Sole o mezz’ombra

Terreno/Terriccio: Fertile e fresco

Temperatura: Pianta rustica che non teme i geli

Concimazione: E’ opportuno garantire un  terereno fertile con apporto di sostanza organica, da effettuare preferibilmente tra l’autunno e la primavera

Innaffiatura: I viburni non amano i terreni troppo asciutti, è bene innaffiare nei periodi siccitosi

Malattie: Nessuna in modo particolare

Moltiplicazione: Talea semilegnosa a fine estate, ma anche propaggine a fine estate. Possibile anche la semina, benché richieda attorno ai 5 anni per arrivare a fiorire

Potatura: Non necessariamente da effettuare. Intervenire in primavera sul secco o su rami danneggiati, o successivamente nel caso in cui le bacche siano di interesse.

I NOSTRI CONSIGLI

Pianta molto utile per gli spazi stretti in quanto il suo portamento eretto e la fioritura all’apice di tutti i rametti secondari consente di ottimizzare l’uso di questa pianta contro pareti e recinzioni

Usi in giardino: in giardino ideale per siepi miste di piante con portamento eretto

Abbinamenti con altre piante: con ellebori e bucaneve per creare una composizione invernale fiorita tra gennaio e febbraio